albero della filosofia

L’albero della filosofia: un manifesto d’artista, dalle origini a oggi

Disegnato da Emiliano Maggi e curato da Marco Filoni e Antonio Gnoli, un “canone” che raccoglie quasi 250 opere della filosofia occidentale

“Tutta la filosofia è come un albero”, scandiva nel Seicento il buon Cartesio. E a questa massima devono essersi attenuti i curatori dell'”Albero della filosofia”, un manifesto d’artista disegnato da Emiliano Maggi e curato da Marco Filoni e Antonio Gnoli (entrambi giornalisti culturali con formazione filosofica: il primo al settimanale pagina99, il secondo da sempre firma di Repubblica). Pubblicato dall’editore Atlantide (come anche i due “alberi” precedenti, dedicati alla letteratura italiana e quella americana), si presenta come manifesto dalle dimensioni 70 cm per 100 e sarà presentato in anteprima a Roma sabato 10 dicembre durante la Fiera “Più libri più liberi”, alle ore 13, insieme al filosofo Giacomo Marramao.

jack london

Jack London, Il senso della vita (secondo me) [Chiarelettere, 2016]

Jack London è stato giornalista, scrittore, avventuriero, ha sempre trascorso ogni giorno come se fosse l’ultimo: operaio e marinaio, corrispondente di guerra, marinaio, boxeur … non possiamo dire che si sia annoiato!

Nel mio caso le celebrazioni servono anche a scoprire un autore: Jack London (1876-1917).
Autore americano, celebra nel 2016 il centenario della sua scomparsa, dopo una vita breve ma intensa.
Giornalista, scrittore, avventuriero, ha sempre trascorso ogni giorno come se fosse l’ultimo: operaio e marinaio, corrispondente di guerra, marinaio, boxeur … non possiamo dire che si sia annoiato!

La figlia femmina

Anna Giurickovic Dato, La figlia femmina [Fazi editore, 2017]

Se si riesce a superare la lettura del primo capitolo, si deve arrivare fino in fondo. Il romanzo La figlia femmina, di Anna Giurickovic Dato, pubblicato di recente , racconta con delicatezza, ma anche con crudele e spietata incoscienza, il profondo e complicato rapporto fra una madre ed una figlia, una moglie e suo marito, una donna ed il suo ruolo, a tratti addirittura irritante e scomodo, nel focolare domestico.

Se si riesce a superare la lettura del primo capitolo, si deve arrivare fino in fondo. Il romanzo La figlia femmina, di Anna Giurickovic Dato, pubblicato di recente [Fazi editore, 2017], racconta con delicatezza, ma anche con crudele e spietata incoscienza, il profondo e complicato rapporto fra una madre ed una figlia, una moglie e suo marito, una donna ed il suo ruolo, a tratti addirittura irritante e scomodo, nel focolare domestico ma anche nel letto dell’uomo che ama.

piccolo

Francesco Piccolo, La separazione del maschio [Einaudi, 2008]

Il maschio poligamo raccontato nel romanzo di Francesco Piccolo si bea della sua situazione e vive una vita di paure (paura di essere scoperto, paura di perdere la donna che si tradisce, paura di non essere all’altezza), che cerca di organizzare in tutte le sue giornate per non tradirsi.

Non ho ancora deciso se Francesco Piccolo mi piace come scrittore oppure no: il suo stile, asciutto, ma allo stesso tempo ossessionante nella ricerca di spiegazione di ogni singolo particolare, e la sua prosa secca, ma anche asfittica, incapace di espandersi, mi attraggono e al contempo respingono quella parte di me che cerca di perdersi nelle storie e non di soffermarsi oziosamente e morbosamente su particolari a volte inutili.

lavorare gratis

Domenico De Masi, Lavorare gratis, lavorare tutti [Rizzoli, 2017]

Il sociologo Domenico De Masi con il suo ultimo libro (Lavorare gratis, lavorare tutti – Rizzoli 2017) lancia una vera provocazione: creare una concorrenza positiva fra i lavoratori disoccupati ed occupati lavorando di più e gratis!

Il sociologo Domenico De Masi con il suo ultimo libro (Lavorare gratis, lavorare tutti – Rizzoli 2017) lancia una vera provocazione: creare una concorrenza positiva fra i lavoratori disoccupati ed occupati lavorando di più e gratis!

Paul Collins, La follia di Banvard [Adelphi, 2006]

Paul Collins scrive le storie dei perdenti, di quelli che hanno avuto la sfortuna di incrociare la loro esistenza con altri personaggi che il circo mediatico ha reso famosi: eppure sono stati estrosi se non più di loro, hanno avuto idee anche rivoluzionarie… peccato che la Storia poi li abbia dimenticati!

Non avevo colpevolmente letto prima di qualche giorno fa il libro di Paul Collins, La follia di Banvard [Adelphi, 2006], raccolta di racconti su personaggi storici realmente esistiti, ma poco noti al circuito della popolarità perché “perdenti”. Colpevolmente perché asseconda il mio gusto di percorrere i sentieri laterali della storia ufficiale, a volta anche attraverso le storie di personaggi verosimili.

rodolpho wilcock

La sinagoga degli iconoclasti [J. R. Wilcock, Adelphi]

La sinagoga degli iconoclasti di J. R. Wilcock srotola una galleria di personaggi talmente assurdi che troverebbero tranquillamente un posto nella nostra vita quotidiana.

lasinagogadegliiconoclasti_flaneri.com_-283x442Scrittore argentino naturalizzato italiano, Juan Rodolfo Wilcock ha trascorso parte della sua vita a raccogliere e selezionare le notizie più originali che riusciva a trovare nella rassegna stampa quotidiana.

Da qui il libro Fatti inquietanti e la figura di Roberto nel film Cosa piove dal cielo (Un cuento chino, 2011). Ma anche lo spunto per La sinagoga degli iconoclasti, una galleria di personaggi immaginari che spiegherebbero la pazzia del mondo.
Capace inoltre di ispirare il libro di Roberto Bolaño, La letteratura nazista in America (sempre pubblicato da Adelphi)

capablanca

Fabio Stassi, La rivincita di Capablanca [Minimumfax 2008, 2015]

Stassi rielabora varie vicende biografiche di Capablanca, venerato quasi come un dio degli scacchi, tracciandone un ritratto intimo e allo stesso tempo denso di umanità.

Mettiamola così: se vi aspettate di leggere un romanzo tanto avvincente su un campione degli scacchi come La teoria delle ombre, resterete delusi. Sarà per il protagonista, sarà per l’autore (Maurensig), la biografia romanzata degli ultimi giorni di vita di Aleksandr Alechin ha tutto un altro ritmo, un’altra tensione, attraversata dalla figura eccentrica del giocatore russo.

peano e l'invenzione della madre

Leggere significa capire il dolore

Il libro di Marco Peano, L’invenzione della madre (Minimumfax, 2015) accompagna il lettore attraverso il dolore per traghettaralo verso un altro dolore: dal ricordo alla realtà.

Ci deve essere un assunto base quando si comincia a leggere Marco Peano (L’invenzione del dolore): non è un libro per indifferenti, ma una storia che scandaglia il dolore di un ricordo per traghettare il lettore verso un altro dolore, quello della realtà dell’assenza.

la nave di teseo

Arriva il libro oggetto: La nave di Teseo

Un oggetto-libro, che lascia a chi legge la possibilità di due storie: quella propriamente narrativa strutturata intorno alla figura di Straka e quella più dialogica e investigativa che si snoda tra le note a margine dei due studenti.

S.-La-nave-di-Teseo-il-libro-di-JJ-Abrams-nelle-librerie-italiane-dal-19-novembre-2JJ Abrams non è nuovo alle prove impossibili. Messo mano a vecchie mappe, foto indecifrabili, note sparse, oscuri incunaboli e polverosi appunti vergati a mano, ha composto un oggetto variegato che, sotto la più canonica guida del romanziere Doug Dorst, è diventato S. La nave di Teseo, il suo atteso esordio alla narrativa ( in Italia per Rizzoli).

Terminare un romanzo

Finire di scrivere un romanzo comporta alcuni, non molti, piaceri, e uno di questi è cominciare a dimenticarlo, a ricordarlo come un sogno o un incubo i cui contorni vanno sfumando, per poter affrontare nuovi libri, nuovi giorni, senza la zavorra di tutto quello che con ogni probabilità avremmo potuto fare meglio e non abbiamo fatto

“Finire di scrivere un romanzo comporta alcuni, non molti, piaceri, e uno di questi è cominciare a dimenticarlo, a ricordarlo come un sogno o un incubo i cui contorni vanno sfumando, per poter affrontare nuovi libri, nuovi giorni, senza la zavorra di tutto quello che con ogni probabilità avremmo potuto fare meglio e non abbiamo fatto. ”