Conosci gli uomini [I dialoghi di Confucio]

Il saggio si duole di non conoscere gli uomini, non di non essere conosciuto.

XVI. Il Maestro disse: «Non mi dolgo di non esser conosciuto dagli uomini, mi dolgo di non conoscerli!»1


1 Cfr. Il testo cinese che con espressione quasi geometrica, dice: «pu huan jen chih pu chih chi, huan pu chih jen ye»; e la traduzione mancese: «beyebe niyalma sarkô de joborakô, niyalma be sarkô de jobombi».



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