Peredonov, il demone meschino, Fëdor Sologub [Fazi editore, 2019]

il romanzo di Fëdor Sologub, scritto fra il 1892 ed il 1902, ma comparso soltanto nel 1905, è probabilmente uno dei migliori prodotti della letteratura russa dell’inizio del ‘900: ironico, profondo, dissacrante, ma allo stesso tempo capace di frugando a fondo senza tregua e senza nessun compromesso.

Russia, fine Ottocento. Ardal’on Borisyč Peredonov è un uomo gretto, avido, cattivo, meschino: eppure tutte le donne lo vogliono sposare, perché è un buon partito, è insegnante di ginnasio.

Mio marito, di Rumena Bužarovska [Bottega Errante 2019]

Rumena Bužarovska è una giovanissima scrittrice macedone, ma è anche una docente universitaria, che ha tradotto famosi autori della letteratura angloamericana, ed è inoltre una voce importante del movimento femminista #MeToo macedone, tanto che insieme ad Ana Vasileva organizza ogni anno il festival Peach Preach, dedicato a storie al femminile. I

Essere madre, moglie e pittrice non è una vita facile, non è facile affermare il proprio talento oltre le quattro mura di casa. Soprattutto non ci sono gli stimoli, non ci sono i riconoscimenti giusti: il marito, vittima dell’alcol e del suo lavoro, non apprezza i suoi quadri e non coglie occasione per deridere in pubblico il “passatempo” della moglie, alla quale non riconosce nessuno sforzo, nessuna attitudine.