Italia zona rossa … vergogna! Movida sì, scuola no

Il passaggio ad una zona con maggiore restrizioni scatena gli istinti più primitivi ed individualistici: abbiamo barattato la scuola in presenza con la movida e le compere in centro!

La differenza fra il governo Conte-bis e quello di Draghi è soprattutto legata all’applicazione dei vari dpcm, che adesso diventano esigibili dal lunedì e non più dalla domenica. Vero che ci si può organizzare, ma questa attesa genera anche inspiegabili (ed incivili) disordini che ci fanno fare due passi indietro ogni passo avanti.

(i Navigli di Milano …)

Abbiamo tutti sotto gli occhi le scene di grandi città invase dai turisti, con pedoni assembrati nei viali delle compere e dai giovani e meno giovani che hanno esercitato il “loro” diritto di libertà scatenandosi in aperitivi all’aperto e chiacchiere fra ragazzi

(folla sul lungo mare di Napoli)

Incoscienti!
C’è l’idea che la libertà sia solo qualcosa di individuale, che la libertà si pratichi in questo momento andando dove si vuole, a destra e sinistra, senza nessun tipo di limitazione.
Il primo effetto è la richiusura delle scuole, che in molte regioni è stata totalmente posta a distanza!

Di questo passo non ne usciremo tanto velocemente …


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