La metafisica dell’ordine

Dimmi che biblioteca hai e ti dirò chi sei. Ordinare la propria biblioteca è un tema altamente metafisico a cui Kant avrebbe dovuto dedicare un trattatello.

Come ordinare la propria biblioteca è un tema altamente metafisico. Mi ha sempre meravigliato che Kant non gli abbia dedicato un trattatello. Di fatto potrebbe offrire una buona occasione per indagare una questione capitale: che co s’è l’ordine. Un ordine perfetto è impossibile, semplicemente perché c’è l’entropia. Ma senza ordine non si vive. Con i libri, come per tutto il resto, occorre trovare una via tra queste due frasi. Il miglior ordine, per i libri, non può che essere plurale, almeno altrettanto quanto la persona che usa quei libri.

Non solo, ma deve essere al tempo stesso sincronico e diacronico: geologico (per strati successivi), storico (per fasi, incapricciamenti), funzionale (connesso all’uso quo ti dia no in un certo momento), macchinale (alfabetico, linguistico, tematico). È chiaro che la giustapposizione di questi criteri tende a creare un ordine a chiazze, molto vicino al caos. E questo può suscitare, a seconda dei momenti, sollievo o sconforto.

Roberto Calasso, Come ordinare una biblioteca


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