Preparandoci alla giornata della memoria, ribelliamoci ad ogni tipo di fascismo

Non abbiamo avuto la nostra Norimberga, anzi lo Stato ha favorito e favorisce ancora la formazione di gruppi neofascisti. Dobbiamo fermarli, perché un pensiero fascista è un pensiero criminale.

Continuiamo ad eludere un problema di fondo: la presenza e la persistenza, in una buona parte del territorio italiano, di persone profondamente ignoranti e per questo fasciste.

Dopo il gravissimo episodio del 9 ottobre 2021, l’assalto alla sede della CGIL Nazionale da parte di gruppi neofascisti di Forza Nuova, non si è fatto nulla: si sta indagando, ma la legge per rendere definitivamente fuorilegge e dunque illegali tutte le formazioni, associazioni, aggregazioni di stampo fascista è ferma nel pantano del Parlamento, dove è chiaro esistono connivenze, ideologiche e di comodo, con questi criminali.

L’ultimo episodio di Livorno, del 12enne aggredito e picchiato da suoi coetanei perché ebreo, denuncia lo stato di inciviltà in cui stiamo continuando a cullare e far proliferare queste idee malsane.

È mancata all’Italia una Norimberga post-bellica, un momento in cui tracciare la linea, condannando non solo a parole, ma anche nei fatti, i crimini ed i misfatti fascisti: invece abbiamo lasciato che continuassero a vivere impuniti e gelosamente custoditi in un cassetto dallo stesso Stato (si veda il bel romanzo di Piernicola Silvis, che tanta finzione non è) i nomi di tutti i protagonisti del ventennio fascista.

Dobbiamo denunciarli, dobbiamo avere la forza di sradicare, nei fatti e non solo a parole, ogni tipo di rigurgito fascista, da Casa Pound, a Forza Nuova, senza avere alcuna remora di essere politicamente scorretti o di pensare di intaccare la libertà di pensiero tutelata dalla Costituzione, perché un pensiero fascista non ha nulla di libero, ma è solo criminale.

Ci sta provando Paolo Berizzi a fare, con gli strumenti del giornalista; proviamoci anche noi, dai piccoli gesti alle denunce plateali.

Solidarietà al piccolo 12enne e a noi tutti quando ci accorgiamo di essere vittime dei fascisti.
Ribelliamoci!


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