Scacco matto allo zar, di Garry Kasparov [Marotta&Cafiero 2021]

Garry Kasparov non è solo il più grande scacchista vivente, più dell’attuale campione del mondo Magnus Carlsen, e forse uno dei più grandi di sempre, ma rappresenta anche un modello di pensiero e strategia olistico che esce dalle 64 caselle facendone un giocatore militante, attento ai cambiamenti del mondo che lo circonda.

Kasparov è sempre stato una spina nel fianco per la Russia: nato da padre ebreo che, per evitargli problemi in URSS, gli fece cambiare cognome, si è iscritto al PCUS, ma con posizioni contrastive che gli hanno impedito anche di svolgere la sua attività di scacchista. Inoltre, in quanto azero, nato a Baku, è stato un fiero oppositore delle politiche espansionistiche di Vladimir Putin. Si è candidato alle elezioni politiche come presidente, ha protestato in piazza ed è stato più volte incarcerato come oppositore del regime di Putin. Il libro, presentato dalla casa editrice Marotta & Cafiero, risale al 2012 e raccoglie interventi tratti dal suo blog (kasparov.com) e da diversi quotidiani americani: con lucidità, con passione, smesso l’abito dello scacchista, Kasparov veste quello del politico sorprendendoci per la profondità di riflessione con cui riesce a ripercorrere, senza nessun rancore o punta di personalismo, le tappe dell’ascesa del nuovo zar, ascesa in tutto e per tutto favorita da una inconsapevole e impaurita Europa.

Sei d’accordo con quello che ho scritto? Condividi le tue idee commentando qui sotto. Grazie


Resta aggiornato.
Hai mai pensato di iscriverti alla mia newsletter?

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: