Intervista a Tijana Djerković

Tijana M. Djerković è nata a Belgrado, in Serbia, ma dal 1987 vive a Roma. Allo scoppio della guerra dei Balcani (iniziata nel 1991 e continuata fino al 1999) decide di tornare nella città che le ha dato la vita per raccontare dal suo punto di vista, quella di una donna serba, l’atrocità di quella guerra.

Tijana M. Djerković è una donna segnata dalla vita, ma proprio per questo sempre combattiva. Il suo incontro con il pubblico al Salone del Libro di Torino 2019 è una confessione commossa ed arrabbiata allo stesso tempo: le pesa l’etichetta di serba perché è carica di quei pregiudizi figli del conflitto nei Balcani iniziato quasi trent’anni fa. È una donna orgogliosa, è una donna schietta e senza peli sulla lingua. Riesco a scambiare una veloce chiacchierata mentre si avvia a firmare copie del suo ultimo libro: più che un’intervista, sono brevi aforismi che racchiudono la rabbia che ancora sente per come si sono svolti, ma soprattutto per come vengono ricordati oggi, gli ultimi giorni della Guerra dei Balcani.

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