Un dossier sul Giorno del Ricordo

Alle foibe bisogna approcciarsi senza pregiudizi e moralismi: ci vuole molta scientificità e conoscenza storica dei fatti, dati, contesti e pretesti.

Per la rivista Articolo33 ho messo insieme un dossier sul Giorno del Ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Ogni anno, nell’imminenza del 10 febbraio, giornali e politici si trovano a dover commentare un momento particolarmente complesso di una storia obiettivamente più profonda, come si presenta quella dei Balcani e, in particolare, del fronte adriatico al termine, o quasi, della Seconda Guerra mondiale.

Per affrontare nel modo più scientifico possibile il Giorno del Ricordo, ho provato a mettere insieme tre ‘testimonianze’ differenti:

  • Il vademecum per il Giorno del Ricordo approntato dall’Istituto Regionale per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel Friuli Venezia Giulia*;
  • il parere dello storico Eric Gobetti, del cui ultimo libro “E allora le foibe?” trovate anche una recensione;
  • il parere dell’insegnante di storia e filosofia Edoardo Acotto.

Potrà sembrare un dossier di parte, e probabilmente nei commenti lo è: tuttavia è innegabile che i dati ed i fatti consegnatici dalla minuziosa ricostruzione storica, a partire da quelli del Vademecum, dovrebbero essere studiati e presentati con maggiore scientificità ed obiettività.

L’approccio deve essere infatti storiconon morale; deve dunque essere prima di tutto scientifico e bisogna che non ci sia nessun pregiudizio nell’affrontare un dramma, quello delle vittime, quello degli esodati, che non deve diventare il vessillo di questa o di quella propaganda.

Giusto fare chiarezza su quegli episodi, ma non per bilanciare qualche altro torto o qualche altro orrore di un’altra fazione politica, piuttosto per evitare che succeda ancora.

*Il lavoro vuole offrire un contributo di chiarezza e praticità di consultazione. Per questo è suddiviso in capitoli, in ordine cronologico, ed affronta questioni generali, fascismo di confine, occupazioni italiane in Jugoslavia, foibe, esodo. Segue poi una sezione dedicata alle domande più frequenti. Ulteriori strumenti sono una bibliografia sintetica, le foto e le mappe storiche, tutte libere da diritti. I testi sono di Gloria Nemec, Raoul Pupo e Anna Vinci, le mappe di Franco Cecotti. Il Vademecum non vuol essere un compendio generale di storia delle regioni adriatiche, ma un sussidio specifico dedicato a chi si trova ad occuparsi dei temi maggiormente legati alla celebrazione del Giorno del Ricordo. Non vengono perciò in questa sede affrontati altri problemi di pur fondamentale importanza per la storia di confine, quali l’occupazione nazista ed i movimenti resistenziali.

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