Buoni risultati dell’editoria ai tempi del Coronavirus (2020)

Nel 2020 nel nostro Paese le vendite di libri sono cresciute dello 0,3% rispetto all’anno precedente.
Tenendo conto anche di e-book e audiolibri, la crescita percentuale sale ulteriormente al 2,4%.

Nell’anno della pandemia, l’editoria di varia (libri di narrativa e saggistica e per bambini e ragazzi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, ebook e audiolibri) è cresciuta del 2,4% raggiungendo gli 1,54 miliardi di euro a prezzo di copertina.

Diario della Quarantena /35 – «Umani, lavatevi le mani»

La salvezza della razza umana passa attraverso la cura delle nostre mani. la differenza fra noi e loro (gli animali) non è un fatto di cervello, ma di mani, di arti … avere le mani permette agli uomini di sviluppare il linguaggio, la comunicazione, libera la mente!

Maurizio Ferrari, filosofo, ha commentato su Alias di domenica 29/3/20 l’ultimo sforzo di un altro filosofo, lo sloveno Slavoj Žižek, Virus. Catastrofe e solidarietà, talmente attuale che viene venduto solo online da “Ponte delle Grazie” ed è costantemente aggiornato.

Diario della Quarantena /26 – che mondo abiteremo quando la tempesta passerà

«Quando scegliamo tra varie alternative, dovremmo chiederci non soltanto come superare la minaccia immediata, ma anche che mondo abiteremo quando la tempesta sarà passata. Sì, la tempesta passerà, il genere umano sopravviverà, la maggior parte di noi rimarrà vivo, ma abiteremo in un mondo diverso». (Y. N. Harari)

Yuval Noah Harari è uno storico israeliano, fra i più noti e conosciuti in questi ultimi anni. Autore di diversi libri di successo, collabora con diverse riviste di prestigio e quotidiani. Un suo articolo comparso sul Financial Times (Yuval Noah Harari: the world after coronavirus) è stato ripreso da Linkiesta, Il mondo e noi dopo il coronavirus, secondo Yuval Noah Harari.

Diario della Quarantena /20 – #ioleggoacasa, ebook gratuiti

ce n’è per tutti i gusti e tutte le voglie. Sicuramente questo catalogo sommario muterà nel corso dei prossimi giorni e anche altre case editrici, siti, piattaforme daranno il loro contributo a riempire le nostre giornate. Il consiglio è di farci un salto, male che vada si fa la scoperta di una galassia di umanità che non può essere spazzata via da un virus.

Sono tempi bui per andare in giro, anzi è meglio evitare. L’anno bisestile è iniziato come da oscuri presagi con un’epidemia che sta sconvolgendo tutto il mondo costringendo il genere umano a cercare salvezza fra le quattro mura domestiche. Non si scherza, non è cosa che si possa sottovalutare. Sicuramente non è un’opportunità per ripensare alla propria vita, ma è una iattura che ci costringe a rivedere la nostra vita sociale e privata, riorganizzando i nostri tempi.

Diario della Quarantena /6 – i 12 finalisti del premio Strega

Sono stati resi noti i 12 finalisti del premio Strega 2020.
I libri della dozzina saranno ora letti e votati da una giuria composta dai 400 Amici della domenica, ai quali si aggiungono 200 voti studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da 20 Istituti italiani di cultura all’estero; 40 voti di lettori forti selezionati da 20 librerie indipendenti distribuite in tutta Italia; 20 voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura (tra cui 15 circoli costituiti presso le Biblioteche di Roma). In tutti potranno quindi votare 660 persone.

La prima votazione si concluderà il 9 giugno, quando verrà annunciata la cinquina dei finalisti. Il vincitore sarà scelto e premiato il 2 luglio.

Il secolo asiatico? [Fazi editore, 2019]

Parag Khanna scrive un libro sull’importanza del dialogo con l’Asia per lo sviluppo mondiale della società e dell’economia. Una bella lettura

Parag Khanna (autore di Il secolo asiatico? per Fazi editore, 2019), nato in India, vissuto in Arabia Saudita, Inghilterra e Stati Uniti, abita oggi a Singapore, osservatorio ideale per spiegare il fenomeno che lui stesso definisce “asianizzazione del mondo”. Il suo saggio ripercorre la storia interna del megacontinente euroasiatico e il rapporto, a volte anche conflittuale, con l’Occidente.

In ricordo di Pippo Fava

Il 5 gennaio 1984 la Mafia uccideva a Catania un giornalista scomodo, figura libera di una Sicilia in catene.

Giuseppe Fava detto Pippo è stato giornalista, scrittore, drammaturgo e saggista. Un intellettuale che ha sempre denunciato la mafia, la corruzione e le collusioni fra i mafiosi, i politici, il mondo degli affari e dell’imprenditoria.