Vladimir fatica a trovare le parole per preparare il discorso per il Congresso Comunista: non è facile spiegare perché i giovani jugoslavi rinneghino la vocazione politica e preferiscano invece rimanere nelle campagne a lavorare la terra. Non che gli manchino gli argomenti, ma ha altro nella testa. Perché il partito non lo ha invitato alla inaugurazione del museo dedicato a Mladen, suo fratello, eroe della resistenza?

Per Vladimir, cresciuto nell’ombra di quel ricordo, è un brutto colpo: è stato scaricato? Vale ancora la pena allora continuare a darsi anima e corpo per una causa che lo sta escludendo? Vladimir, rimescolando i tasselli della sua esistenza, si mette in viaggio per trovare una risposta alle sue domande e per farlo ripercorre i luoghi natii e parla con gli amici di infanzia.

Ad ogni parola, però, al giovane, oggi dirigente del partito al quale sono stati sacrificati col fratello alla causa della resistenza antinazista e antifascista anche la madre ed il padre, i dubbi si moltiplicano, le certezze crollano…

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