L’arcangelo degli scacchi, di Paolo Maurensig [Mondadori 2014]

Il romanzo di Maurensig, interessante e coinvolgente, è narrato dalla stessa voce del giovane Morphy, che sotto forma di diario annota pensieri ed ossessioni, paure e speranze, amori e delusioni, fino alla fine, fino all’ultimo istante. I 28 capitoli non hanno un titolo, ma riportano la trascrizione delle 28 mosse che segnarono l’affermazione di Paul a New York nel 1857, la partita geniale giocata e vinta, con i neri, contro Louis Paulsen. Quel giorno nasceva e moriva un genio.

Non c’era più niente da fare in America, bisognava lanciare la sfida all’Europa. Con questa idea nel 1858 Paul Morphy affronta l’Oceano Atlantico in compagnia del giornalista Fredreick Milnes Edge, per andare in Inghilterra con il desiderio di affrontare il famoso Howard Staunton, ma soprattutto con la voglia ossessiva di affermarsi nel panorama mondiale, appagare la sua sete di gloria.

Il gioco degli dèi [Einaudi, 2019]

Essere supportati dagli dèi non è poi quella gran cosa che tutti credono; non è un merito muoversi appesi alle loro fila, diventare una loro pedina. È appena poco più di ciò che fa un servo nell’obbedire ai desideri e ai comandi del proprio padrone

Paolo Maurensig è oramai specializzato in chess stories tanto che, dopo La variante di Lüneburg(Adelphi 1993), ha dedicato già due romanzi a grandi scacchisti: al prodigio americano Paul Morphy (L’arcangelo degli scacchi. Vita segreta di Paul Morphy, Mondadori 2013) e al genio controverso Alexandre Alekhine (Teoria delle ombre, Adelphi 2015), raccontato negli ultimi suoi giorni di vita in esilio ad Estoril.

rodolpho wilcock

La sinagoga degli iconoclasti [J. R. Wilcock, Adelphi]

La sinagoga degli iconoclasti di J. R. Wilcock srotola una galleria di personaggi talmente assurdi che troverebbero tranquillamente un posto nella nostra vita quotidiana.

lasinagogadegliiconoclasti_flaneri.com_-283x442Scrittore argentino naturalizzato italiano, Juan Rodolfo Wilcock ha trascorso parte della sua vita a raccogliere e selezionare le notizie più originali che riusciva a trovare nella rassegna stampa quotidiana.

Da qui il libro Fatti inquietanti e la figura di Roberto nel film Cosa piove dal cielo (Un cuento chino, 2011). Ma anche lo spunto per La sinagoga degli iconoclasti, una galleria di personaggi immaginari che spiegherebbero la pazzia del mondo.
Capace inoltre di ispirare il libro di Roberto Bolaño, La letteratura nazista in America (sempre pubblicato da Adelphi)