C’è la montagna, c’è la campagna. Ci sono le nuvole e le civette delle nevi, il silenzio ed i fiori dischiusi. Ma soprattutto ci sono i borghi e la semplicità di un fuoco che dissolve tutto nel suo fumo: spazi nuovi che vanno oltre l’apparente calma di una vita ferma da secoli lungo le vigne secche di luce. Canti di allodola e tenui voci del mattino scavate nella pietra.

Di fronte l’aurora appena uscita dai forni e l’alba che preme sul petto. In questa atmosfera il poeta ritrova nelle piccole cose di una vita semplice, che diventa quasi simbolo etico delle varie sfaccettature dell’esistenza, il senso ed il piacere della sua vita: ha la possibilità di ripercorrere la sua storia impressa nella sua mente così come sono nascoste ma visibili le tracce lasciate nella neve…

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