I- Il Maestro disse: «Apprendere e continuamente esercitarsi, non è anche ciò soddisfacente?[1] avere amici che vengono di lontane contrade, non è anche ciò una gioia? non esser conosciuto dagli uomini e non accorarsene, non è anche ciò da Saggi?»


[1] Leggi «yue» per quanto il segno sia quello per «shuo»: «parlare»: fenomeno di «Chia Chieh» o «falso prestito», conservato per rispetto al testo. Cfr. il testo della traduzione mancese che più concisamente dice: «inu sebjen wakao?» «anche gioia, no?».



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