La fonte più completa e autorevole per confrontare gli stipendi degli insegnanti tra Paesi diversi è il rapporto Education at a glance realizzato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).

Qui sono raccolti i dati sui salari degli insegnanti, divisi per cicli di studi ed espressi in dollari a parità di potere d’acquisto, per permettere confronti tra Paesi con costi della vita differenti.

Secondo le rilevazioni più aggiornate, in Italia un insegnante tra i 25 e i 64 anni che lavora in una scuola media pubblica percepisce in media circa 41.800 dollari lordi all’anno. La media dei 22 Paesi dell’Unione europea membri dell’Ocse è pari a 47.375 dollari, mentre quella dell’Ocse a 47.988 dollari: due cifre entrambe superiori a quella italiana. Tra i grandi Paesi dell’Unione europea, gli insegnanti delle scuole medie sono pagati di più in Germania (84.869 dollari) e in Francia (48.310 dollari) (il dato della Spagna non è disponibile). 

Discorso analogo vale anche per gli insegnanti delle scuole superiori. Qui la paga media di un insegnante in Italia è 44.464 dollari lordi l’anno, contro i 51.334 dollari della media dei 22 Paesi europei membri dell’Ocse e contro i 51.749 della media Ocse. In Germania la retribuzione è pari a 89.816 dollari, in Francia a 54.186.

Tra i dati a disposizione dell’Ocse, meglio dell’Italia fanno le già citate Francia e Germania, ma anche Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia. Ci sono comunque almeno otto Paesi su 22 che pagano gli insegnanti delle scuole medie e di quelle superiori meno dell’Italia: sono la Repubblica Ceca, l’Estonia, la Grecia, l’Ungheria, la Lettonia, la Lituania, Slovacchia e, seppure di poco, la Slovenia.

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