Adrian Sherd tutte le notti va in America, però ogni notte in una città diversa per incontrare attrici e belle donne americane e soddisfare i loro e i suoi desideri. Non gli piacciono infatti le facce ordinarie da impiegate o cameriere che lo circondano di giorno, vuole qualcosa di più elettrizzante, qualcosa di unico. Al mattino svanisce tutto e si ritrova nel St Carthage’s College di Swindon, periferia sud-est di Melbourne.

Perché, come dice Fratello Cyprian durante l’ora di Dottrina Cristiana, nel sogno non è possibile peccare, quindi qualunque cosa succeda resta nel sogno, non interessa la vita da sveglio. Adrian vede i suoi amici continuare a fantasticare sul sesso femminile, sulle donne: loro si organizzano e hanno già avuto modo di fare le prime innocenti esperienze; come i suoi amici sperimenta il sesso solitario; ma a differenza dei suoi amici Adrian vive questi momenti con l’angoscia del peccato, schiacciato dal pensiero dell’inferno, vinto dal pentimento. Passa con disinvoltura dallo sfogliare le riviste per soli uomini nel bagno della stazione di Swindon, al confessionale o comunque a recitare un bel numero di preghiere per cancellare tutti i suoi peccati. Non è facile la vita di un giovane cattolico in un sobborgo di Melbourne, anche se l’America è a portata di sogno…

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